Trinakìe. Ritorno al Sud: il patrimonio culturale della Sicilia tra memoria e futuro

La quarta edizione della mostra/concorso fotografico Un mare di scatti, dal titolo Trinakìe. Ritorno al Sud: il patrimonio culturale della Sicilia tra memoria e futuro, curata da me e prodotta dall’associazione culturale Oltre Vigata, è stata concepita come un omaggio alla bellezza del paesaggio della Sicilia. Una sequenza di sedici immagini fotografiche, alle quali vanno aggiunti i tre scatti del fotoreporter palermitano Giulio Azzarello (Villa Di Napoli a Palermo, il molo di Porto Empedocle, la tomba di Luigi Pirandello ad Agrigento), hanno immerso gli spettatori in un viaggio, lungo idealmente l’arco di un giorno, dal mattino alla sera, in un andirivieni tra mito, storia e folklore, alla scoperta della bellezza del patrimonio culturale e del patrimonio ambientale dell’Isola.
Il paesaggio siciliano è rappresentativo tanto dell’identità dei luoghi quanto dell’identità nazionale ed europea, ed è espressione visibile della sovranità dei cittadini, come peraltro suggerito dall’articolo 9 della Costituzione italiana.
La Sicilia, che Omero nel XII canto dell’Odissea chiama Trinakìe, è sempre stata luogo di transito, d’accoglienza, di approdo, di scambio economico e culturale tra popoli ed etnie che hanno solcato il Mediterraneo per millenni. La varietà, la qualità, la quantità di beni d’interesse storico, artistico, ambientale e demoetnoantropologico dell’isola, testimoniano in modo inequivocabile la ricchezza dei giacimenti culturali dei territori che la compongono.
Il patrimonio culturale della Sicilia con la sua stratificazione storica e culturale è sia una risorsa economica ad alto potenziale per implementare un turismo sostenibile e culturale, sia un ponte per il dialogo interculturale del Mediterraneo e quindi un bene pubblico in grado di rivestire una funzione estetica e civile.
La mostra, facendo leva sulla capacità del mezzo fotografico di conservare la memoria e di registrare il territorio, ha voluto sensibilizzare il pubblico non soltanto sui problemi relativi alla conservazione del patrimonio culturale, ma sul suo valore civile.
In quanto beni pubblici, i beni culturali e ambientali rappresentano visibilmente la sovranità dei cittadini e l’identità di un territorio.
I vincitori del concorso sono stati Salvatore Bologna per la sua fotografia intitolata “La mietitura” (premio giuria popolare), scattata durante la Sagra del grano di Tangi (Tp) e Giovanni Capri per uno scatto dal titolo Calma Apparente (premio giuria tecnica), che ritrae le saline di Trapani sotto il cielo plumbeo di novembre.
Tra i fotografi che si sono cimentati nel concorso ricordiamo: Marco Barone, Giuseppe Cacioppo, Maurizio Cacioppo, Carlo Collura, Madelaine Crillard, Salvatore Fiore, Salvatore Miceli, Antonino Piraneo, Marco Piraneo, Calogero Stagno, Roberto Tripodi. In qualità di giurati hanno partecipato: Franco Mannarà, Francesco Novara e Massimo Palamenghi.